Quando si prende casa in affitto, una delle domande più frequenti riguarda la suddivisione delle spese di manutenzione e riparazione: chi paga cosa tra inquilino e proprietario? La risposta non è sempre scontata e spesso nasconde insidie legate al contratto, alla legge e alle specifiche circostanze.

Questo articolo nasce per aiutarti a capire con chiarezza quali spese spettano all’inquilino e quali rimangono a carico del proprietario, fornendo 10 casi concreti e altre 15 situazioni utili in ambito legale, fiscale e condominiale.

Vedremo insieme esempi pratici, riferimenti normativi aggiornati e tabelle riepilogative che ti aiuteranno a orientarti facilmente. Che tu sia locatore o conduttore, questa guida è pensata per tutelare i tuoi interessi ed evitare controversie inutili.

Ecco tutto quello che vedremo insieme.

💡 Riepilogo rapido dei casi più comuni e cosa fare

Problema comune Soluzione consigliata Norma di riferimento
Caldaia rotta Proprietario, salvo manutenzione ordinaria Art. 1576 c.c.
Rubinetto che perde Inquilino se si tratta di manutenzione ordinaria Cass. Civ. 18695/2017
Guasto elettrico improvviso Proprietario se riguarda l’impianto Art. 1609 c.c.
Tapparella bloccata Inquilino se si rompe con l’uso Uso comune e piccole riparazioni
Infiltrazioni dal tetto Proprietario o condominio, se condominiale Art. 1117 c.c.
  • 1. Differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria
  • 2. La regola generale: art. 1576 c.c.
  • 3. Caso 1 – Riparazione della caldaia
  • 4. Caso 2 – Guasto elettrico improvviso
  • 5. Caso 3 – Infiltrazioni o muffa
  • 6. Caso 4 – Rottura delle tapparelle
  • 7. Caso 5 – Rubinetto che perde o si rompe
  • 8. Caso 6 – Impianto idraulico danneggiato
  • 9. Caso 7 – Rottura elettrodomestici forniti dal proprietario
  • 10. Caso 8 – Malfunzionamento del condizionatore
  • 11. Caso 9 – Porte e finestre rotte
  • 12. Caso 10 – Scarichi otturati o mal funzionanti
  • 13. Quando l’inquilino può anticipare le spese?
  • 14. Cosa fare se il proprietario non interviene
  • 15. Spese condominiali straordinarie: chi le paga?
  • 16. Obblighi del locatore: manutenzione e sicurezza
  • 17. L’importanza del contratto scritto
  • 18. Clausole vessatorie da evitare
  • 19. Verifica iniziale dell’immobile: cosa segnalare
  • 20. Foto, video e verbali: prove utili
  • 21. Quando rivolgersi all’avvocato
  • 22. Riferimenti normativi chiave
  • 23. Consiglio pratico firmato Casa e Campagna
  • 24. Domande frequenti (FAQ)
  • 25. Conclusione e riepilogo

Differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria

La chiave per capire chi deve pagare le riparazioni in una casa in affitto è distinguere correttamente tra manutenzione ordinaria e straordinaria.

  • Manutenzione ordinaria: riguarda piccole riparazioni dovute all’uso quotidiano dell’immobile. Per esempio: sostituire un tubo della doccia, oliare le cerniere, sistemare la maniglia di una finestra.
    🔧 Spetta all’inquilino.
  • Manutenzione straordinaria: include interventi importanti e spesso strutturali, come rifare l’impianto elettrico, sostituire una caldaia rotta, sistemare un’infiltrazione dal tetto.
    🏠 Spetta al proprietario.

Questa distinzione è regolata dall’art. 1576 del Codice Civile, ma va sempre contestualizzata al contratto e al tipo di danno.


La regola generale: art. 1576 c.c.

Secondo l’articolo 1576 del Codice Civile, il locatore ha l’obbligo di mantenere la cosa locata “in stato da servire all’uso convenuto” e deve eseguire tutte le riparazioni, eccetto quelle di piccola manutenzione, che spettano invece all’inquilino.

📌 La legge non definisce in modo rigido cosa sia “piccola manutenzione”, ma la giurisprudenza e la prassi hanno chiarito che:

  • Se il guasto deriva dal normale uso dell’immobile, la spesa va all’inquilino.
  • Se il guasto deriva da vetustà o vizi strutturali, paga il proprietario.

Vediamo ora i 10 casi più comuni.


Caso 1 – Riparazione della caldaia

Chi paga la riparazione della caldaia in affitto?

Dipende dalla situazione:

  • 🔧 Se si tratta di manutenzione ordinaria (es. pulizia annuale), la spesa è a carico dell’inquilino.
  • 🧱 Se invece la caldaia si rompe o va sostituita, interviene il proprietario.

👉 Attenzione: la manutenzione va comunque fatta dall’inquilino, altrimenti il locatore potrebbe rivalersi per negligenza.


Caso 2 – Guasto elettrico improvviso

Se l’interruzione riguarda l’impianto elettrico generale (cavi, interruttori, salvavita), la responsabilità è del proprietario.

Diverso il caso in cui si brucia una lampadina, si rompe una ciabatta o un fusibile si usura: in questi casi si tratta di piccole spese a carico dell’inquilino.

📝 In caso di controversia, è utile far intervenire un elettricista e farsi rilasciare una relazione scritta sul tipo di danno.

Caso 3 – Infiltrazioni o muffa

Le infiltrazioni d’acqua e la formazione di muffa sono tra le problematiche più delicate in affitto.

  • Se l’umidità è dovuta a difetti strutturali dell’immobile (tetto, pareti, infissi mal sigillati), il proprietario è responsabile.
  • Se invece la muffa è causata da errata aerazione, abitudini scorrette o condensa dovuta al comportamento dell’inquilino, le spese restano a suo carico.

💡 Consiglio tecnico: è sempre utile far eseguire una perizia o sopralluogo da un tecnico qualificato, soprattutto in caso di contenzioso.


Caso 4 – Rottura delle tapparelle

La rottura delle tapparelle è spesso oggetto di discussione.

  • Se la tapparella si è rotta per usura normale o per un difetto meccanico, la spesa è a carico del proprietario.
  • Se invece si è danneggiata per uso scorretto da parte dell’inquilino (es. strattoni, corda spezzata durante l’uso), sarà lui a doverla riparare.

📌 La Cassazione ha stabilito che rientra nella manutenzione ordinaria anche la sostituzione del rullo, se il danno è conseguente all’uso continuativo.


Caso 5 – Rubinetto che perde o si rompe

Un rubinetto che perde, gocciola o si allenta è una classica spesa ordinaria.

✅ In questo caso, la riparazione spetta all’inquilino.

❌ Diverso è il caso in cui il rubinetto si rompe perché vecchio o difettoso: in tal caso, l’onere passa al locatore.

🔧 La Cassazione Civile n. 18695/2017 ha ribadito che le riparazioni per usura sono a carico del conduttore, mentre quelle dovute a vetustà no.


Caso 6 – Impianto idraulico danneggiato

Quando il danno riguarda l’intero impianto idrico (tubi interni, scarichi a muro, perdite da tubazioni incassate), si tratta sempre di manutenzione straordinaria.

✅ Spetta quindi al proprietario intervenire per il ripristino.

📝 L’inquilino può solo segnalare il problema, e in caso di mancato intervento può agire ai sensi dell’art. 1577 c.c. per ottenere una riduzione del canone o addirittura risolvere il contratto.


Caso 7 – Rottura elettrodomestici forniti dal proprietario

Quando la casa viene affittata arredandola con elettrodomestici, il locatore è responsabile del loro funzionamento.

  • Se la lavatrice, il frigorifero o il forno si rompono per vecchiaia o difetto, deve occuparsene il proprietario.
  • Se il danno è provocato da uso scorretto (es. sovraccarico, manomissione), sarà l’inquilino a dover rispondere.

📸 È buona norma fotografare gli elettrodomestici alla consegna, verificare il loro stato e annotarlo nel verbale di consegna.


Caso 8 – Malfunzionamento del condizionatore

Il condizionatore segue le stesse regole della caldaia:

  • La manutenzione ordinaria, come la pulizia dei filtri o il rabbocco del gas refrigerante, spetta all’inquilino.
  • Se il condizionatore si guasta in modo irreparabile per usura o vecchiaia, è il proprietario a doverlo sostituire.

⚠️ L’importante è che l’inquilino dimostri di aver fatto la manutenzione ordinaria, altrimenti potrebbe essere considerato responsabile del guasto.


Caso 9 – Porte e finestre rotte

Le porte interne, le maniglie, le cerniere e le finestre rientrano nella manutenzione ordinaria solo se i danni sono causati dall’uso quotidiano.

  • Se la cerniera si allenta o la maniglia si rompe, paga l’inquilino.
  • Se l’infisso presenta difetti strutturali, il ripristino è a carico del proprietario.

👁‍🗨 Anche qui, un’ispezione tecnica all’ingresso e all’uscita dell’immobile può prevenire dispute.


Caso 10 – Scarichi otturati o mal funzionanti

Gli scarichi otturati rappresentano un altro caso classico di litigio.

  • Se l’otturazione è causata da accumulo di materiale organico, cibo o capelli, è responsabilità dell’inquilino.
  • Se il tubo presenta rotture, mal posizionamento o problemi strutturali, la riparazione spetta al locatore.

🧾 È utile chiedere sempre la fattura dettagliata dell’idraulico, per documentare la causa del guasto in caso di controversie.


Quando l’inquilino può anticipare le spese?

L’art. 1577 c.c. stabilisce che, in caso di urgente necessità, l’inquilino può intervenire direttamente con la riparazione e chiedere il rimborso al proprietario, purché:

  1. Il danno non sia stato causato dall’inquilino stesso.
  2. Il locatore sia stato tempestivamente avvisato ma non sia intervenuto.
  3. Il danno rischi di provocare ulteriori danni all’immobile o pericoli per la salute.

📌 È fondamentale che l’inquilino documenti tutto (foto, perizia tecnica, fattura intestata) e invii la segnalazione tramite PEC o raccomandata, prima dell’intervento se possibile.


Cosa fare se il proprietario non interviene

Se il locatore non effettua le riparazioni necessarie:

  • l’inquilino può chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento;
  • oppure può chiedere una riduzione del canone proporzionata al danno subito;
  • o ancora, intervenire direttamente con riparazione e fattura, se il danno è urgente.

🛑 Attenzione: l’inquilino non può sospendere il pagamento del canone senza passare da un giudice.

Spese condominiali straordinarie: chi le paga?

Quando un immobile in affitto fa parte di un condominio, è importante distinguere tra:

  • Spese condominiali ordinarie (pulizia scale, luce, ascensore, manutenzione ordinaria): spettano all’inquilino.
  • Spese straordinarie (rifacimento facciata, tetto, impianto centralizzato): sono sempre a carico del proprietario.

📌 Il locatore deve fornire copia del bilancio condominiale se l’inquilino lo richiede.


Obblighi del locatore: manutenzione e sicurezza

Il proprietario è obbligato per legge a mantenere l’immobile in buono stato di conservazione e sicurezza. Tra i suoi obblighi:

  • Verifica degli impianti a norma
  • Interventi su guasti strutturali
  • Consegna dell’immobile abitabile (art. 1575 c.c.)

❌ Se non li rispetta, l’inquilino può agire per danni o per rescindere il contratto.


L’importanza del contratto scritto

Un contratto di locazione ben redatto deve sempre contenere una clausola sulle responsabilità di manutenzione e riparazione. In mancanza di accordo scritto, valgono le regole del Codice Civile.

👉 Evitare clausole generiche tipo “tutte le spese sono a carico dell’inquilino”: potrebbero essere considerate nulle se sbilanciate o non eque.

È consigliabile fare riferimento al DM 16 gennaio 2017, che stabilisce criteri pratici per la ripartizione degli oneri tra locatore e conduttore, spesso riportati negli allegati tecnici dei contratti standard.


Clausole vessatorie da evitare

Sono considerate nulle le clausole che:

  • impongono all’inquilino la riparazione di impianti vetusti;
  • escludono ogni responsabilità del proprietario;
  • obbligano il conduttore a pagare le spese straordinarie.

🛑 Attenzione: queste clausole, anche se firmate, non producono effetti ai sensi dell’art. 33 Codice del Consumo.


Verifica iniziale dell’immobile: cosa segnalare

Al momento della consegna, è fondamentale effettuare una verifica accurata dell’immobile:

  • impianto elettrico e idraulico funzionanti;
  • infissi integri;
  • muffa o macchie d’umidità;
  • elettrodomestici in stato accettabile.

📷 Scatta foto e video come prova, da allegare al verbale.


Foto, video e verbali: prove utili

Per evitare contestazioni future, è consigliabile redigere un verbale dettagliato con:

  • elenco degli arredi e accessori;
  • stato degli impianti;
  • firma di entrambe le parti.

💼 Il verbale ha valore legale se sottoscritto e allegato al contratto.


Quando rivolgersi all’avvocato

Se sorgono problemi gravi e il proprietario:

  • non esegue le riparazioni necessarie,
  • ignora le segnalazioni scritte,
  • minaccia lo sfratto senza giusta causa,

è opportuno consultare un avvocato esperto in locazioni, che potrà:

  • inviare una diffida;
  • attivare una mediazione civile;
  • avviare una causa per inadempimento.

Riferimenti normativi chiave

Ecco le principali norme da conoscere:

🔗 Fonti autorevoli:


Voce di spesa Inquilino Proprietario
Pulizia filtri condizionatore ✅ ❌
Sostituzione caldaia rotta ❌ ✅
Rubinetto gocciolante ✅ ❌
Tetto danneggiato ❌ ✅
Guasto impianto elettrico ❌ ✅

📖 Esempio pratico reale

🔧 “Il caso della muffa in camera da letto”

Laura prende in affitto un bilocale a Napoli. Dopo qualche mese, nota una macchia di muffa sulla parete della camera da letto. Segnala il problema al proprietario, che però non interviene, sostenendo che è colpa della scarsa aerazione.

Laura si rivolge a un tecnico, che verifica la presenza di infiltrazioni dall’esterno, non visibili all’ingresso. Il tecnico redige una perizia, che viene allegata a una diffida inviata tramite PEC.

Alla fine, grazie all’intervento legale, il proprietario è costretto a eseguire i lavori, e Laura ottiene anche una riduzione del canone per 2 mesi.

👉 Morale: documentare sempre tutto e non accettare responsabilità che non spettano all’inquilino.

🧠 Consiglio pratico firmato Casa e Campagna

Chiedi sempre al proprietario un elenco scritto delle responsabilità manutentive. Allega al contratto un verbale di consegna dettagliato con foto: ti proteggerà da spese indebite e contenziosi inutili.


Alfonso Nardolillo

Alfonso Nardolillo

Agente immobiliare – Fondatore di Casa e Campagna

Aiuto le persone a vendere, comprare e capire come orientarsi tra leggi, bonus e burocrazia immobiliare. Il mio blog nasce per rispondere a chi ha dubbi concreti.


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24. Domande frequenti (FAQ)

Chi paga le riparazioni in casa in affitto?
Dipende dal tipo di manutenzione: l’inquilino paga quelle ordinarie, il proprietario quelle straordinarie.
L’inquilino deve pagare la caldaia rotta?
No, solo la manutenzione ordinaria. La sostituzione spetta al proprietario.
Se si rompe la tapparella, chi paga?
Se si rompe per l’uso, paga l’inquilino. Se è un guasto tecnico, il proprietario.
Chi paga le spese condominiali straordinarie?
Il proprietario, sempre.
Posso sospendere l’affitto se ci sono problemi gravi?
No, serve un’azione legale. Non è possibile sospendere il pagamento in autonomia.
L’inquilino può anticipare una spesa urgente?
Sì, se il danno è urgente e documentato, può chiedere il rimborso.
Le infiltrazioni chi le ripara?
Il proprietario, se derivano da problemi strutturali.
È obbligatorio un verbale di consegna?
No, ma è fortemente consigliato per evitare dispute future.
Chi paga il tecnico se il guasto non dipende dall’inquilino?
Il proprietario, se il guasto è strutturale e non dovuto all’uso scorretto.
Posso modificare il contratto per indicare responsabilità diverse?
Sì, ma devono essere equamente concordate e non contenere clausole vessatorie.

Conclusione

Capire chi paga le riparazioni in una casa in affitto è fondamentale per evitare malintesi e litigi. Il punto chiave è distinguere tra manutenzione ordinaria (a carico dell’inquilino) e straordinaria (a carico del proprietario), ma non mancano zone grigie dove è necessaria una valutazione tecnica.

📷 Documentare tutto, firmare un verbale dettagliato e avere un contratto ben scritto può fare la differenza.

Se hai bisogno di assistenza legale o immobiliare per un contratto di affitto, una controversia o una verifica delle responsabilità, contatta l’agenzia Casa e Campagna – ti guideremo passo dopo passo.

👉 Condividi questo articolo con chi è in affitto o sta per firmare un contratto: può evitargli problemi seri!


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