Quando si eredita un immobile, una delle domande più frequenti e urgenti riguarda il pagamento dell’IMU: chi deve pagarla, da quando decorre l’obbligo, e come si calcola correttamente? L’IMU sugli immobili in successione è un tema che genera spesso confusione tra eredi, specialmente nei primi mesi successivi all’apertura della successione.

In questo articolo troverai una guida pratica, completa e aggiornata che risponde in modo chiaro e semplice alle domande più comuni su IMU e successione. Scoprirai:

  • Chi è obbligato a pagare l’IMU dopo un decesso;
  • Da quando decorre l’obbligo;
  • Quali sono le esenzioni previste dalla legge;
  • Come si calcola l’importo dovuto in base alla quota di eredità;
  • Cosa fare in caso di più eredi o immobile indiviso;
  • Esempi concreti, tabelle e riferimenti normativi.

Se sei erede di un immobile non ancora diviso, l’IMU in molti casi va pagata anche prima della chiusura della successione, ma non sempre da tutti allo stesso modo.

➡️ Ecco tutto quello che vedremo insieme.

Indice: IMU successione: chi paga e come calcolarla subito

  • Quando si paga l’IMU su un immobile ereditato
    • Decorrenza dell’obbligo
    • Situazioni particolari: immobile indiviso
  • Chi paga l’IMU in caso di successione
    • Unico erede
    • Più eredi e comproprietà
    • Eredi con usufrutto o nuda proprietà
  • IMU e agevolazioni prima casa
    • Quando si ha diritto all’esenzione
    • Residenza e dimora abituale
  • Come si calcola l’IMU in successione
    • Valore catastale e aliquote
    • Tabelle di esempio
  • IMU e immobile in attesa di divisione
    • Chi paga in caso di eredità non ancora accettata
    • Soluzioni operative
  • Sanzioni e ravvedimento operoso
  • Esempi pratici e casi risolti
  • Consiglio pratico firmato Casa e Campagna
  • Riferimenti normativi utili
  • FAQ – Le domande più frequenti

Alfonso Nardolillo – Casa e Campagna Immobiliare

Alfonso Nardolillo – Casa e Campagna Immobiliare Vairano Patenora (CE) – Provincia di Caserta

Valutazioni immobiliari, successioni, IMU e consulenza su vendite, affitti e casi reali. Ogni contenuto nasce dalla mia esperienza diretta sul territorio e dai casi che seguo ogni giorno.

Autore verificato Casa e Campagna


Quando si paga l’IMU su un immobile ereditato

Decorrenza dell’obbligo

L’IMU su un immobile oggetto di successione diventa dovuta a partire dal momento in cui si diventa possessori o detentori dell’immobile, ossia dalla data di apertura della successione (coincidente con il decesso del titolare originario).

L’art. 1, comma 741, della Legge n. 160/2019 stabilisce che l’IMU è dovuta dal possessore dell’immobile. Nelle successioni ereditarie, ciò avviene automaticamente alla morte del de cuius, anche prima della presentazione della dichiarazione di successione.

In caso di più eredi, la quota di possesso viene imputata pro-quota a ciascun soggetto finché non avviene la divisione formale dell’immobile.

Situazioni particolari: immobile indiviso

Se l’immobile resta indiviso, l’IMU va pagata da tutti gli eredi in proporzione alla quota spettante, anche se non si è ancora proceduto alla divisione ereditaria o trascrizione del bene.

La gestione dell’IMU in questi casi richiede un coordinamento tra gli eredi: se uno solo dei coeredi effettua il pagamento per intero, può poi rivalersi sugli altri per la parte di loro spettanza.

Situazioni particolari: immobile indiviso

Se l’immobile resta indiviso, l’IMU va pagata da tutti gli eredi in proporzione alla quota spettante, anche se non si è ancora proceduto alla divisione ereditaria o trascrizione del bene.

La gestione dell’IMU in questi casi richiede un coordinamento tra gli eredi: se uno solo dei coeredi effettua il pagamento per intero, può poi rivalersi sugli altri per la parte di loro spettanza.

Chi paga l’IMU in caso di successione

Unico erede

Unico erede

Se l’immobile è ereditato da un unico soggetto, sarà lui a dover pagare l’IMU, a partire dalla data del decesso del proprietario originario. In questo caso il calcolo è semplice: l’intera base imponibile IMU è in capo al singolo erede.

Più eredi e comproprietà

Nel caso di più eredi, ciascuno dovrà versare l’IMU in proporzione alla propria quota ereditaria. Il Comune riceverà versamenti distinti oppure un unico versamento da uno solo degli eredi (che dovrà poi regolare i rapporti con gli altri).

Questa situazione può diventare complessa in caso di:

  • Conflitti familiari;
  • Difficoltà nel determinare la quota di utilizzo;
  • Uso esclusivo dell’immobile da parte di uno degli eredi.

In questi casi è consigliabile un accordo scritto tra gli eredi o l’intervento di un professionista.

📘 Approfondimento utile: IMU seconda casa disabitata: si paga o no?

Eredi con usufrutto o nuda proprietà

Se uno degli eredi riceve l’usufrutto e gli altri la nuda proprietà, l’IMU è interamente a carico dell’usufruttuario, anche se il nudo proprietario ha una quota rilevante del bene. Questa regola è confermata sia dalla normativa originaria dell’ICI che dalle successive disposizioni sull’IMU, oltre che dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate.

IMU e agevolazioni prima casa

Quando si ha diritto all’esenzione

L’IMU non è dovuta sull’abitazione principale, ma solo se il beneficiario dell’immobile vi stabilisce residenza e dimora abituale entro i termini previsti dalla legge. In caso di successione, l’esenzione si applica quando:

  • l’erede è coniuge o parente entro il secondo grado del defunto;
  • l’immobile era l’abitazione principale del defunto e diventa abitazione principale anche per l’erede;
  • l’erede vi fissa la residenza e la dimora abituale, non solo la residenza anagrafica.

In assenza di questi requisiti, l’IMU sarà dovuta anche se l’immobile è stato ereditato da un familiare stretto.

Alfonso Nardolillo – Casa e Campagna Immobiliare

Alfonso Nardolillo – Casa e Campagna Immobiliare Vairano Patenora (CE) – Provincia di Caserta

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Residenza e dimora abituale

Attenzione: non basta spostare solo la residenza anagrafica! Serve che l’immobile sia abitato effettivamente e in modo abituale. La dimora abituale deve risultare evidente da utenze, bollette, visite, corrispondenza, ecc.

In caso di controllo, l’esenzione può essere revocata se si riscontra che l’immobile non è realmente abitato.


Come si calcola l’IMU in successione


Valore catastale e aliquote

Il calcolo dell’IMU parte sempre dalla rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicata per un coefficiente in base alla categoria catastale. In caso di successione, il calcolo segue queste fasi:

  1. Verifica la rendita catastale (visura)
  2. Rivalutala del 5%
  3. Moltiplica per il coefficiente (es. 160 per A/2, A/3, A/4…)
  4. Applica l’aliquota prevista dal Comune (di norma tra 0,6% e 1,06%)
  5. Calcola la quota proporzionale se sei comproprietario

Ecco una tabella riepilogativa:

Categoria catastaleCoefficienteFormula calcolo base imponibile
A/2, A/3, A/4…160Rendita x 1,05 x 160
C/2, C/6160Rendita x 1,05 x 160
A/10 (uffici)80Rendita x 1,05 x 80
C/1 (negozi)55Rendita x 1,05 x 55

📌 L’aliquota IMU varia da Comune a Comune. Verifica sempre sul sito ufficiale del tuo Comune o contatta l’ufficio tributi.

Tabelle di esempio

Esempio 1: Unico erede

  • Rendita catastale: € 300
  • Rivalutazione: € 300 x 1,05 = € 315
  • Base imponibile: € 315 x 160 = € 50.400
  • Aliquota IMU: 1,00%
  • Totale IMU annua: € 504

Esempio 2: Due eredi comproprietari

  • Come sopra, base imponibile € 50.400
  • Aliquota: 1,00%
  • Quota pro-quota: € 252 ciascuno

IMU e immobile in attesa di divisione

Chi paga in caso di eredità non ancora accettata

Anche se la successione non è ancora formalmente accettata, la legge presume l’accettazione tacita in caso di utilizzo o gestione dell’immobile (es. riscossione affitti, pagamento utenze, uso esclusivo). In tal caso l’IMU è dovuta.

In caso contrario, e cioè se nessuno ha accettato l’eredità e non c’è uso dell’immobile, è possibile non pagare l’IMU ma serve una dichiarazione da presentare al Comune.

Soluzioni operative

Per evitare disguidi:

  • Stipula un accordo scritto tra gli eredi
  • Designa un referente per il pagamento dell’IMU
  • Tieni traccia delle quote e dei versamenti

Errore più comune: credere che l’IMU non sia dovuta finché la successione non è formalmente conclusa.

Sanzioni e ravvedimento operoso

Cosa succede se non si paga l’IMU in successione

Il mancato pagamento dell’IMU comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e interessi di mora, calcolati a partire dalla data in cui il tributo era dovuto. Se il Comune rileva l’omissione, può inviare un avviso di accertamento, con:

  • sanzione del 30% dell’imposta non versata;
  • interessi legali calcolati giorno per giorno;
  • obbligo di pagamento entro 60 giorni dalla notifica.

Come rimediare: il ravvedimento operoso

Il ravvedimento operoso consente di pagare in ritardo con sanzioni ridotte, a seconda del tempo trascorso. È una soluzione molto vantaggiosa per chi si accorge autonomamente di non aver versato l’IMU.

Tempo di ritardoSanzione ridottaInteresse annuo
Entro 14 giorni0,1% al giorno2,5% ca.
Entro 30 giorni1,5%2,5% ca.
Entro 90 giorni1,67%2,5% ca.
Entro 1 anno3,75%2,5% ca.
Entro 2 anni4,29%2,5% ca.

Per effettuare il ravvedimento:

  1. Ricalcola l’imposta dovuta
  2. Applica la sanzione ridotta e gli interessi
  3. Versa il totale tramite modello F24 con codice tributo 3918
  4. Specifica l’anno di riferimento e la quota posseduta

📌 Verifica sempre la sezione tributi del tuo Comune per eventuali variazioni sulle aliquote o istruzioni operative.

Esempi pratici e casi risolti

Caso 1 – Erede unico con abitazione principale

Mario eredita la casa dove viveva già con il padre deceduto. Sposta la residenza entro 6 mesi dal decesso, dimostra la dimora abituale. Risultato: esenzione IMU confermata.

Caso 2 – Due fratelli, uso esclusivo

Francesca e Marco ereditano la casa di famiglia. Francesca vi abita da sola, Marco vive altrove. Francesca paga tutta l’IMU e Marco non versa nulla. Dopo 2 anni, il Comune accerta l’omissione: Marco riceve avviso di accertamento per la sua quota.

Caso 3 – Usufrutto al coniuge superstite

Giovanna eredita l’usufrutto della casa del marito, mentre i figli ereditano la nuda proprietà. L’intera IMU è dovuta solo da Giovanna.


🧠 Consiglio pratico firmato Casa e Campagna

Se hai ereditato un immobile e non sai come gestire l’IMU, verifica subito la tua posizione catastale, le quote di eredità e la residenza anagrafica. Se non riesci a calcolare l’imposta o ci sono più eredi coinvolti, rivolgiti al tuo commercialista o a un esperto. È importante evitare omissioni che possono costare caro.



Alfonso Nardolillo – Casa e Campagna Immobiliare

Alfonso Nardolillo – Casa e Campagna Immobiliare Vairano Patenora (CE) – Provincia di Caserta

Mi occupo di valutazioni, IMU, successioni, compravendite e consulenza immobiliare da anni. Se desidera un’analisi del suo caso o ha bisogno di assistenza immediata, può contattarmi direttamente.

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Prima di decidere come comportarti con l’IMU in caso di successione, verifica sempre:

  1. chi ha il possesso effettivo dell’immobile;
  2. se esistono usufrutto o agevolazioni prima casa;
  3. se l’immobile è già stato diviso tra gli eredi.

Domande Frequenti

Chi deve pagare l’IMU su un immobile ereditato?

L’IMU è dovuta dagli eredi in base alla quota di possesso, a partire dalla data del decesso del proprietario originario. Se c’è un usufruttuario, l’IMU è interamente a suo carico.

Quando si è esenti dal pagamento dell’IMU su un immobile in successione?

L’esenzione si applica se l’immobile era abitazione principale del defunto e l’erede vi stabilisce residenza e dimora abituale. Deve trattarsi di coniuge o parente entro il secondo grado.

Come si calcola l’IMU su un immobile ereditato?

Si parte dalla rendita catastale rivalutata del 5%, si applica il coefficiente previsto per la categoria catastale, e l’aliquota deliberata dal Comune. La quota IMU va suddivisa tra gli eredi.

È obbligatorio accettare l’eredità per essere soggetti all’IMU?

No, basta l’uso dell’immobile o il possesso di fatto per far scattare l’obbligo IMU, anche in assenza di accettazione formale. È la cosiddetta accettazione tacita dell’eredità.

Cosa succede se non si paga l’IMU su un immobile ereditato?

Si rischiano sanzioni fino al 30% dell’importo non versato e interessi. È possibile sanare l’omissione con il ravvedimento operoso, pagando una sanzione ridotta e gli interessi dovuti.


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