​La gestione delle spese straordinarie in un condominio rappresenta una delle tematiche più complesse e spesso fonte di discussione tra i condomini. Comprendere come queste spese vengano definite, approvate e ripartite è fondamentale per garantire una convivenza armoniosa e una corretta amministrazione dell’edificio. In questa guida completa, esploreremo in dettaglio tutti gli aspetti legati alle spese straordinarie condominiali, fornendo esempi pratici, riferimenti normativi e consigli utili.



Indice: Ripartizione spese straordinarie in condominio: guida completa

  • Introduzione alle spese straordinarie condominiali
  • Definizione di spese straordinarie
    • Differenza tra spese ordinarie e straordinarie
  • Esempi di interventi considerati straordinari
  • Normativa di riferimento
    • Articolo 1123 del Codice Civile
    • Altri articoli rilevanti
  • Criteri generali di ripartizione delle spese
  • Il ruolo delle tabelle millesimali
    • Come vengono calcolate
    • Importanza nella ripartizione delle spese
  • Procedura di approvazione delle spese straordinarie
    • Convocazione dell’assemblea
    • Quorum necessari per l’approvazione
  • Responsabilità dei condomini
    • Obblighi di pagamento
    • Conseguenze in caso di morosità
  • Ripartizione delle spese in caso di vendita dell’immobile
    • Obblighi del venditore e dell’acquirente
    • Delibere antecedenti e successive alla vendita
  • Casi particolari di ripartizione
    • Interventi su parti comuni a uso esclusivo
    • Benefici differenziati tra i condomini
  • Fondo speciale per le spese straordinarie
    • Quando è obbligatorio costituirlo
    • Modalità di gestione
  • Ruolo dell’amministratore nella gestione delle spese straordinarie
    • Compiti e responsabilità
    • Rendicontazione e trasparenza
  • Contenziosi e risoluzione delle dispute
    • Strumenti di mediazione
    • Ricorso alle vie legali
  • Detrazioni fiscali e incentivi
    • Superbonus 110% e altre agevolazioni
    • Come accedervi
  • Assicurazioni e spese straordinarie
    • Coperture possibili
    • Ruolo dell’assicurazione condominiale
  • Documentazione necessaria per gli interventi straordinari
    • Permessi e autorizzazioni
    • Conservazione dei documenti
  • Impatto delle spese straordinarie sul valore degli immobili
    • Migliorie e incremento del valore
    • Possibili svalutazioni
  • Ruolo dei consulenti esterni
    • Quando è opportuno coinvolgerli
    • Tipologie di consulenze
  • Aspetti fiscali delle spese straordinarie
    • Trattamento fiscale per i condomini
    • Obblighi dichiarativi
  • Innovazioni e miglioramenti: distinzione dalle spese straordinarie
    • Definizione di innovazione
    • Procedura di approvazione e ripartizione
  • Manutenzione straordinaria e sicurezza
    • Interventi obbligatori per legge
    • Adeguamenti normativi
  • Spese straordinarie e locatari
    • Obblighi del proprietario
    • Possibili accordi con gli inquilini
  • Gestione delle emergenze e spese straordinarie
    • Interventi urgenti
    • Procedura di approvazione post-intervento
  • Trasparenza nella comunicazione delle spese
    • Informazione ai condomini
    • Accesso alla documentazione
  • Conclusioni
  • Domande frequenti (FAQ)

1. Introduzione alle spese straordinarie condominiali

Vivere in condominio comporta inevitabilmente la condivisione di beni e servizi comuni, come scale, ascensori, impianti di riscaldamento centralizzato, tetti, facciate e cortili. La gestione di questi spazi richiede una manutenzione costante, che si traduce in costi da ripartire tra tutti i condomini. Questi costi si dividono in due grandi categorie: spese ordinarie e spese straordinarie.

Le spese ordinarie riguardano le operazioni ricorrenti e di routine, come la pulizia delle scale, il pagamento dell’energia elettrica delle parti comuni, la manutenzione ordinaria dell’ascensore o del giardino condominiale. Al contrario, le spese straordinarie si riferiscono a interventi non ricorrenti e di maggiore entità, spesso legati a lavori necessari per la conservazione, la sicurezza o l’ammodernamento dell’edificio.

In questa guida completa analizzeremo in dettaglio cosa si intende per spese straordinarie, come vengono approvate, quali criteri si utilizzano per la ripartizione, quali sono i diritti e i doveri dei condomini e quali sono gli strumenti per tutelarsi in caso di contestazioni.

L’obiettivo è fornire un punto di riferimento chiaro e aggiornato per chi vive in condominio, per gli amministratori e per i professionisti del settore, alla luce delle normative vigenti e delle sentenze più recenti in materia.

Attraverso esempi pratici, tabelle esplicative, riferimenti legislativi e approfondimenti tematici, scopriremo come gestire al meglio le spese straordinarie in condominio, evitando errori e conflitti inutili.

2. Definizione di spese straordinarie

Le spese straordinarie condominiali sono tutti quei costi sostenuti per interventi occasionali e di rilevante entità economica, necessari per la conservazione o il miglioramento delle parti comuni dell’edificio. Sono generalmente interventi non programmabili con cadenza regolare e non imputabili alla normale usura.

Differenza tra spese ordinarie e straordinarie

Spese OrdinarieSpese Straordinarie
Manutenzione periodica ascensoreSostituzione completa dell’impianto ascensore
Pulizia e illuminazione scaleRifacimento dell’impianto elettrico condominiale
Piccole riparazioni (serrature, rubinetti)Rifacimento tetto, facciate, fondamenta
Giardinaggio e manutenzione verdeLavori strutturali o consolidamento
Spese amministrative e compenso amministratoreInstallazione di impianti innovativi (es. fotovoltaico)

È importante saper distinguere tra le due tipologie, poiché la ripartizione, la gestione e le modalità di approvazione sono profondamente diverse.

3. Esempi di interventi considerati straordinari

Alcuni esempi pratici di spese straordinarie includono:

  • Rifacimento della facciata o del tetto
  • Consolidamento delle fondamenta
  • Sostituzione della caldaia centralizzata
  • Ristrutturazione completa di scale o androni
  • Adeguamento sismico dell’edificio
  • Installazione di impianti fotovoltaici o cappotti termici
  • Interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Questi interventi possono essere motivati da esigenze di sicurezza, miglioramento dell’efficienza energetica, obblighi normativi o necessità strutturali.

4. Normativa di riferimento

La ripartizione delle spese straordinarie è disciplinata principalmente dal Codice Civile italiano e da alcune leggi speciali, nonché da regolamenti condominiali interni.

Articolo 1123 del Codice Civile

L’art. 1123 c.c. stabilisce il principio generale secondo cui:

“Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza, sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.”

In altre parole, la regola base è che le spese vanno ripartite in proporzione ai millesimi di proprietà, a meno che non sia prevista una diversa modalità nel regolamento condominiale contrattuale o approvata all’unanimità.

Altri articoli rilevanti

  • Art. 1124 c.c.: riguarda scale e ascensori, ripartendo le spese per metà in base ai millesimi e per metà in base all’altezza del piano.
  • Art. 1135 c.c.: stabilisce le attribuzioni dell’assemblea, tra cui la decisione su lavori straordinari.
  • Art. 1136 c.c.: disciplina il quorum necessario per approvare validamente le delibere.

Queste norme si integrano tra loro e costituiscono l’ossatura giuridica per comprendere come ripartire correttamente le spese straordinarie.

5. Criteri generali di ripartizione delle spese

I criteri per la ripartizione delle spese straordinarie condominiali sono disciplinati dal Codice Civile, in particolare dagli articoli 1123 e seguenti. In linea generale, le spese straordinarie vengono suddivise tra i condomini in proporzione ai millesimi di proprietà, salvo accordi diversi stabiliti nel regolamento condominiale o deliberati all’unanimità.

Questa regola si basa sul principio secondo cui chi possiede una quota maggiore del fabbricato contribuisce in misura maggiore alle spese necessarie per mantenerlo e migliorarne le condizioni.

Tuttavia, ci sono delle eccezioni e casi particolari:

  • Se l’intervento riguarda una parte dell’edificio utilizzata solo da alcuni condomini (es. il tetto di una scala secondaria usata solo da una parte del condominio), le spese devono essere sostenute solo da coloro che ne traggono beneficio.
  • Se l’intervento apporta vantaggi diversi ai vari condomini, la ripartizione può avvenire in misura proporzionale all’uso o al beneficio derivato dall’intervento.

È fondamentale comprendere chi è responsabile delle spese condominiali in caso di vendita dell’immobile, poiché ciò influisce sulla ripartizione delle spese straordinarie.

6. Il ruolo delle tabelle millesimali

Le tabelle millesimali sono strumenti fondamentali nella gestione condominiale. Vengono redatte da tecnici qualificati e attribuiscono a ciascuna unità immobiliare un valore espresso in millesimi, in base a criteri come:

  • Superficie calpestabile
  • Piano e orientamento
  • Esposizione
  • Servizi presenti nell’unità

Come vengono calcolate

Il calcolo delle tabelle millesimali tiene conto delle caratteristiche oggettive degli immobili. I coefficienti correttivi (altezza del piano, orientamento, affaccio, ecc.) permettono di determinare il valore proporzionale di ogni unità rispetto al complesso immobiliare.

In caso di modifica delle tabelle millesimali, è importante sapere se l’amministratore può richiedere spese retroattive ai condomini.

Importanza nella ripartizione delle spese

Una volta approvate (preferibilmente all’unanimità), le tabelle millesimali diventano lo strumento di riferimento per dividere le spese, comprese quelle straordinarie. In caso di errori materiali o mutamenti significativi di fatto (es. fusione o divisione di appartamenti), è possibile modificarle con delibera assembleare approvata con la maggioranza qualificata prevista dall’art. 1136 c.c.

Un caso specifico riguarda la ripartizione delle spese per la canna fumaria condominiale, che può rappresentare una spesa straordinaria significativa.

7. Procedura di approvazione delle spese straordinarie

L’amministratore non può disporre autonomamente l’esecuzione di lavori straordinari, salvo che si tratti di interventi urgenti. La decisione deve essere presa dall’assemblea condominiale.

Convocazione dell’assemblea

Per approvare le spese straordinarie, è necessaria la convocazione di un’assemblea straordinaria, con un ordine del giorno ben definito che indichi i lavori da approvare e i relativi preventivi.

Quorum necessari per l’approvazione

Secondo l’art. 1136 c.c., per approvare validamente un intervento straordinario servono:

  • In prima convocazione: maggioranza degli intervenuti e almeno 500 millesimi
  • In seconda convocazione: maggioranza degli intervenuti e almeno 1/3 dei millesimi

Nel caso di innovazioni particolarmente gravose o che apportano modifiche sostanziali all’uso delle parti comuni, i quorum possono essere più alti.

In alcune circostanze, la giurisprudenza ha riconosciuto la possibilità di approvare spese straordinarie anche a maggioranza semplice, se motivate da ragioni di urgenza o sicurezza.

8. Responsabilità dei condomini

Tutti i condomini sono tenuti a partecipare alla spesa secondo i criteri stabiliti. L’obbligo di pagamento sorge con la delibera assembleare di approvazione, anche per i dissenzienti. Il mancato pagamento può comportare:

  • Interessi di mora
  • Atti ingiuntivi
  • Azioni giudiziarie per recupero del credito

Il condominio, attraverso l’amministratore, può agire per vie legali contro i morosi, previa messa in mora.

9. Ripartizione delle spese in caso di vendita dell’immobile

Una delle questioni più frequenti riguarda la ripartizione delle spese straordinarie nel passaggio di proprietà di un immobile condominiale. Secondo la giurisprudenza prevalente:

  • Se la delibera è anteriore al rogito: le spese sono a carico del venditore
  • Se la delibera è successiva: le spese sono a carico dell’acquirente

Tuttavia, le parti possono accordarsi diversamente nell’atto di vendita. È buona prassi indicare chiaramente nell’atto notarile la responsabilità per eventuali spese condominiali deliberate o in corso di approvazione.

Delibere antecedenti e successive alla vendita

Il venditore è obbligato a comunicare all’amministratore il passaggio di proprietà. L’amministratore, a sua volta, deve aggiornare l’anagrafe condominiale e comunicare all’acquirente eventuali spese in sospeso o delibere approvate ma non ancora eseguite.

Per evitare conflitti, si consiglia di allegare al rogito:

  • Dichiarazione dell’amministratore sullo stato dei pagamenti
  • Delibere assembleari recenti
  • Eventuali preventivi o contratti già sottoscritti

10. Casi particolari di ripartizione

Interventi su parti comuni a uso esclusivo

Un caso particolare è quello delle parti comuni che, pur essendo di proprietà di tutti i condomini, sono destinate all’uso esclusivo di uno o più soggetti (es. terrazze a livello, giardini condominiali assegnati). In tali situazioni, secondo l’articolo 1123 comma 2 del Codice Civile, le spese vanno suddivise tra coloro che traggono utilità dal bene in proporzione all’uso effettivo.

Benefici differenziati tra i condomini

Quando un intervento straordinario interessa una parte comune che apporta benefici diversi ai condomini, le spese possono essere ripartite non in base ai millesimi, ma in proporzione all’utilità che ciascun condomino ne ricava. Questo vale, ad esempio, per l’installazione di un ascensore in un edificio privo di impianto, dove i condomini dei piani più alti ricevono un beneficio maggiore.

11. Fondo speciale per le spese straordinarie

Quando è obbligatorio costituirlo

L’articolo 1135, comma 1, n. 4 del Codice Civile, modificato dalla riforma del 2012, impone l’obbligo di costituire un fondo speciale pari all’importo dei lavori approvati prima di iniziare qualsiasi intervento straordinario.

Modalità di gestione

Il fondo può essere versato dai condomini in un’unica soluzione o a rate, secondo quanto deciso dall’assemblea. L’amministratore è responsabile della gestione del fondo e deve assicurarsi che venga utilizzato esclusivamente per i lavori approvati.

12. Ruolo dell’amministratore nella gestione delle spese straordinarie

Compiti e responsabilità

L’amministratore ha l’obbligo di:

  • Convocare l’assemblea per la delibera dei lavori
  • Richiedere e confrontare preventivi
  • Verificare la regolarità urbanistica e fiscale degli interventi
  • Monitorare l’avanzamento dei lavori
  • Redigere la rendicontazione finale

Rendicontazione e trasparenza

Una volta conclusi i lavori, l’amministratore è tenuto a presentare ai condomini un rendiconto dettagliato delle spese sostenute, allegando fatture e documentazione tecnica. La trasparenza è fondamentale per evitare contestazioni e garantire il buon funzionamento della vita condominiale.

13. Contenziosi e risoluzione delle dispute

Strumenti di mediazione

In caso di disaccordi tra i condomini o tra condominio e amministratore, è possibile ricorrere a:

  • Mediazione civile obbligatoria
  • Negoziazione assistita
  • Arbitrato

Il tentativo di mediazione è condizione necessaria per l’accesso alla giustizia ordinaria nei contenziosi condominiali.

Ricorso alle vie legali

Se la mediazione fallisce, la parte interessata può ricorrere al tribunale. Il giudice può annullare delibere assembleari, disporre nuove ripartizioni o accertare l’irregolarità nella gestione delle spese.

14. Detrazioni fiscali e incentivi

Superbonus 110% e altre agevolazioni

Molte spese straordinarie condominiali possono beneficiare di agevolazioni fiscali, tra cui:

  • Superbonus 110%
  • Bonus ristrutturazioni (50%)
  • Ecobonus (65%)
  • Sismabonus

Come accedervi

Per accedere ai bonus:

  • I lavori devono rispettare i requisiti tecnici previsti
  • Devono essere affidati a ditte abilitate
  • Serve il visto di conformità e l’asseverazione tecnica
  • Occorre trasmettere i dati all’ENEA (per Ecobonus)

Queste agevolazioni possono ridurre sensibilmente l’onere economico per i singoli condomini e incentivare l’esecuzione di lavori necessari.

15. Assicurazioni e spese straordinarie

Coperture possibili

Molti condomini stipulano polizze assicurative che coprono danni strutturali o imprevisti (come incendi, eventi atmosferici o danni d’acqua). In caso di sinistri, la compagnia assicurativa può coprire in parte o totalmente i costi dei lavori straordinari necessari alla riparazione.

Ruolo dell’assicurazione condominiale

L’assicurazione condominiale, obbligatoria solo in alcuni casi, rappresenta comunque una forma di tutela utile. Spesso prevede una franchigia, cioè una soglia sotto la quale la compagnia non interviene. È quindi importante conoscere bene le clausole della propria polizza per sapere se una determinata spesa può essere coperta.

16. Documentazione necessaria per gli interventi straordinari

Permessi e autorizzazioni

Gli interventi straordinari, in particolare quelli che modificano l’aspetto o la struttura dell’edificio, richiedono specifici permessi edilizi o comunicazioni al Comune (CILA, SCIA, Permesso di Costruire).

È responsabilità dell’amministratore o del tecnico incaricato assicurarsi che tutta la documentazione sia regolare prima dell’inizio dei lavori.

Conservazione dei documenti

Tutta la documentazione relativa ai lavori (delibere, contratti, preventivi, fatture, autorizzazioni, ecc.) deve essere archiviata dall’amministratore per almeno 10 anni. Questa documentazione può essere consultata dai condomini su richiesta.

17. Impatto delle spese straordinarie sul valore degli immobili

Migliorie e incremento del valore

Interventi come il rifacimento della facciata, il cappotto termico o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento possono aumentare sensibilmente il valore commerciale delle unità immobiliari. Oltre all’aspetto estetico, conta molto l’efficienza energetica.

Possibili svalutazioni

Al contrario, una gestione inefficiente o l’esecuzione di lavori mal progettati può ridurre il valore degli immobili, scoraggiando potenziali acquirenti e compromettendo la vivibilità dello stabile.

18. Ruolo dei consulenti esterni

Quando è opportuno coinvolgerli

In caso di lavori complessi, è consigliabile affidarsi a:

  • Progettisti e architetti
  • Direttori dei lavori
  • Periti
  • Avvocati specializzati in diritto condominiale

Queste figure garantiscono qualità dell’intervento, rispetto della normativa e tutela legale in caso di controversie.

Tipologie di consulenze

Un tecnico esterno può redigere le tabelle millesimali aggiornate, redigere un computo metrico, coordinare la sicurezza in cantiere o fornire assistenza nella mediazione con condomini dissenzienti.

19. Aspetti fiscali delle spese straordinarie

Trattamento fiscale per i condomini

I singoli condomini possono portare in detrazione le spese sostenute, secondo le normative vigenti, purché:

  • Le fatture siano intestate al condominio con codice fiscale
  • I pagamenti siano tracciabili (bonifico parlante)

Obblighi dichiarativi

L’amministratore deve inviare annualmente all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese detraibili sostenute dal condominio tramite il quadro AC del modello 730 o Redditi PF, così che ciascun condomino possa beneficiare della detrazione spettante.

20. Innovazioni e miglioramenti: distinzione dalle spese straordinarie

Definizione di innovazione

Le innovazioni condominiali, secondo l’art. 1120 c.c., sono tutte quelle modifiche che alterano la destinazione delle parti comuni o ne introducono di nuove. Esempi: l’installazione di un impianto fotovoltaico, la trasformazione del giardino in area parcheggio, l’apertura di nuove porte o finestre.

Le innovazioni non sempre coincidono con le spese straordinarie: queste ultime sono spesso necessarie, mentre le innovazioni sono facoltative e richiedono maggioranze particolari per l’approvazione.

Procedura di approvazione e ripartizione

Le innovazioni devono essere deliberate con le maggioranze previste dall’art. 1136 c.c., a seconda dell’impatto dell’intervento. Le spese vanno ripartite secondo utilità e uso, oppure secondo tabelle millesimali se nessuna regola specifica è prevista.

21. Manutenzione straordinaria e sicurezza

Interventi obbligatori per legge

Alcuni lavori straordinari non sono facoltativi ma obbligatori, perché imposti da normative di sicurezza (es. antincendio, antisismica, barriere architettoniche, impianti a norma). In questi casi, l’assemblea non può rifiutarsi di approvarli, pena responsabilità civili e penali.

Adeguamenti normativi

La normativa in materia edilizia è in continua evoluzione. È essenziale verificare se l’edificio rispetta le normative vigenti in tema di:

  • Efficienza energetica (D.Lgs. 192/2005)
  • Impianti elettrici e gas (DM 37/2008)
  • Barriere architettoniche (Legge 13/1989)

22. Spese straordinarie e locatari

Obblighi del proprietario

In un contratto di locazione, le spese straordinarie competono al proprietario, come previsto dall’art. 1576 c.c. L’inquilino, infatti, è tenuto solo alle riparazioni ordinarie e alla manutenzione quotidiana dell’immobile.

Possibili accordi con gli inquilini

In alcuni casi, le parti possono accordarsi per un rimborso parziale delle spese straordinarie da parte dell’inquilino, ad esempio a fronte di un canone ridotto o di lavori che apportano vantaggi diretti all’occupante.

23. Gestione delle emergenze e spese straordinarie

Interventi urgenti

Se si verificano eventi imprevedibili (crolli, allagamenti, pericoli per l’incolumità), l’amministratore può ordinare immediatamente l’esecuzione dei lavori necessari senza delibera assembleare, come previsto dall’art. 1135 comma 2 c.c.

Procedura di approvazione post-intervento

Dopo aver eseguito l’intervento urgente, l’amministratore deve convocare tempestivamente l’assemblea per ratificare le spese e aggiornare il rendiconto condominiale.

24. Trasparenza nella comunicazione delle spese

Informazione ai condomini

È dovere dell’amministratore comunicare con chiarezza l’oggetto, il costo e lo stato di avanzamento dei lavori straordinari. Questo può avvenire tramite:

  • Verbali d’assemblea
  • Comunicazioni scritte
  • Affissione in bacheca condominiale
  • Area riservata online, se prevista

Accesso alla documentazione

Ogni condomino ha diritto di consultare documenti e preventivi relativi ai lavori straordinari. L’amministratore non può negare l’accesso alla documentazione, pena sanzioni o revoca per giusta causa (art. 1129 c.c.).



25. Conclusioni

La corretta ripartizione delle spese straordinarie in condominio è un elemento essenziale per garantire trasparenza, legalità e una convivenza civile tra i condomini. La normativa italiana offre un quadro preciso (soprattutto l’art. 1123 c.c.), ma è fondamentale che ciascun condomino conosca i propri diritti e doveri, partecipando attivamente alla vita condominiale.

Un buon amministratore, il rispetto delle regole e una comunicazione chiara sono la base per gestire al meglio ogni spesa straordinaria, dalle semplici manutenzioni agli interventi più complessi come quelli legati alla sicurezza o all’efficientamento energetico.


Domande Frequenti

Chi deve pagare le spese straordinarie in condominio?

Le spese straordinarie vanno ripartite tra i condomini secondo le tabelle millesimali, salvo diversa delibera assembleare.

Come si distinguono le spese ordinarie da quelle straordinarie?

Le spese ordinarie riguardano la manutenzione corrente, mentre le straordinarie sono interventi eccezionali o strutturali sull’edificio.

Chi paga le spese straordinarie in caso di vendita dell’immobile?

Le spese deliberate prima del rogito spettano al venditore, quelle successive all’acquirente, salvo diverso accordo tra le parti.

Serve il fondo speciale per approvare le spese straordinarie?

Sì, è obbligatorio costituire un fondo specifico prima di avviare i lavori, come previsto dall’art. 1135 c.c.

Quali lavori rientrano tra le spese straordinarie condominiali?

Rientrano tra le spese straordinarie il rifacimento del tetto, la sostituzione dell’ascensore e interventi strutturali importanti.

È possibile detrarre fiscalmente le spese straordinarie?

Sì, se rientrano nei bonus edilizi previsti, come il Bonus Ristrutturazioni o il Superbonus, nei limiti di legge.

Cosa succede se un condomino non paga la sua quota?

Gli altri condomini devono anticipare la somma, ma l’amministratore può agire legalmente per il recupero del credito.

Le spese straordinarie spettano anche agli inquilini?

No, salvo diversi accordi contrattuali, le spese straordinarie competono al proprietario dell’immobile.

Le spese straordinarie devono essere approvate in assemblea?

Sì, l’assemblea condominiale deve deliberare gli interventi straordinari con le maggioranze previste dalla legge.

È possibile rateizzare il pagamento delle spese straordinarie?

Sì, la rateizzazione può essere decisa dall’assemblea o concessa dall’amministratore in base a specifici accordi.


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