Nel 2025, sostituire gli infissi della propria abitazione rappresenta un’opportunità concreta per migliorare l’efficienza energetica della casa e ottenere allo stesso tempo un importante vantaggio fiscale. Il Bonus infissi 2025, previsto dal quadro delle detrazioni per la riqualificazione edilizia, permette di recuperare fino al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto e la posa in opera di nuove finestre, porte e serramenti.

Tuttavia, come spesso accade con le agevolazioni fiscali, anche questo bonus può risultare complesso da interpretare: chi può richiederlo? Quali sono i requisiti? E come si presenta correttamente la domanda per evitare errori?

In questo articolo troverai tutte le risposte, con informazioni pratiche, aggiornate e basate su fonti ufficiali. Vedremo insieme:

  1. Chi ha diritto al Bonus infissi 2025;
  2. Come richiederlo correttamente, passo dopo passo;
  3. Quali lavori sono ammessi e quali esclusi;
  4. A quanto ammontano le detrazioni fiscali;
  5. I documenti necessari e le tempistiche da rispettare.

Ecco tutto quello che vedremo insieme.


Indice: Bonus infissi 2025: chi ne ha diritto e come fare domanda

  • Requisiti per accedere al Bonus infissi 2025
    • Chi può beneficiarne
    • Requisiti dell’immobile
  • Modalità di presentazione della domanda
    • Passaggi da seguire per ottenere il bonus
  • Tipologie di interventi ammissibili
    • Interventi coperti dal bonus
    • Interventi esclusi
  • Detrazioni previste e massimali di spesa
    • Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR)
    • Ecobonus (art. 14 DL 63/2013)
    • Tabella comparativa tra i due bonus
  • Documenti necessari e tempistiche
    • Documenti da conservare
    • Tempistiche da rispettare
  • Consiglio pratico firmato Casa e Campagna
  • Riferimenti normativi utili
  • Esempio pratico
  • FAQ Bonus infissi 2025
  • Schema Article JSON-LD SEO
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Requisiti per accedere al Bonus infissi 2025

Chi può beneficiarne

Il Bonus infissi 2025 è accessibile a una vasta gamma di soggetti, sia privati che titolari di partita IVA, purché sostengano direttamente le spese per la sostituzione degli infissi. Nello specifico, possono beneficiare del bonus:

  • I proprietari di immobili (anche nudi proprietari);
  • Gli usufruttuari o i titolari di altro diritto reale di godimento (uso, abitazione);
  • I locatari (inquilini) e i comodatari, con il consenso del proprietario;
  • I familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile, se sostengono le spese;
  • I soci di cooperative a proprietà indivisa e divisa;
  • Gli imprenditori individuali, solo per gli immobili non strumentali all’attività d’impresa.

Requisiti dell’immobile

Affinché l’intervento sia agevolabile, è necessario che l’immobile presenti le seguenti caratteristiche:

  • Deve essere esistente, regolarmente accatastato o con richiesta di accatastamento in corso;
  • Deve essere dotato di impianto di riscaldamento (requisito fondamentale per l’Ecobonus);
  • Deve essere oggetto di un intervento di sostituzione (non nuova installazione);
  • Deve essere un’unità residenziale, anche seconda casa, oppure un edificio condominiale (intervento su parti comuni).

Modalità di presentazione della domanda

Passaggi da seguire per ottenere il Bonus infissi 2025

Per accedere correttamente al Bonus infissi 2025 e ottenere le relative detrazioni fiscali, è fondamentale seguire una procedura ordinata e conforme ai requisiti normativi. Di seguito riportiamo i passaggi principali:

  1. Scegliere il tipo di bonus: occorre identificare se l’intervento rientra nel Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR) o nell’Ecobonus (art. 14 del DL 63/2013). Questa scelta influenza la documentazione e i limiti di spesa.
  2. Verificare i requisiti tecnici: è indispensabile che gli infissi rispettino i valori limite di trasmittanza termica previsti dal decreto MISE 6 agosto 2020. In caso di Ecobonus, sarà necessaria anche una relazione tecnica asseverata.
  3. Richiedere un preventivo dettagliato: deve includere costo dei materiali, manodopera, eventuali opere accessorie e IVA. Attenzione a verificare che l’impresa esecutrice sia abilitata e in regola con i requisiti di legge.
  4. Effettuare i pagamenti con bonifico parlante: il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario o postale con causale specifica (art. 16-bis TUIR o art. 14 DL 63/2013), codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA del fornitore.
  5. Comunicare i lavori all’ENEA: in caso di Ecobonus, è obbligatorio trasmettere i dati dell’intervento entro 90 giorni dalla fine lavori attraverso il portale ENEA dedicato (https://bonusfiscali.enea.it).
  6. Conservare tutta la documentazione: le fatture, le ricevute dei bonifici, le schede tecniche dei prodotti, la comunicazione ENEA e le eventuali asseverazioni devono essere conservate per almeno 10 anni.

Tipologie di interventi ammissibili

Interventi coperti dal bonus

Gli interventi agevolabili con il Bonus infissi 2025 sono esclusivamente quelli che prevedono la sostituzione (non nuova installazione) di serramenti esterni, a condizione che portino a un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio. Rientrano tra gli interventi ammessi:

  • Sostituzione di finestre e porte-finestre comprensive di infissi;
  • Sostituzione di porte d’ingresso verso l’esterno;
  • Installazione di persiane, scuri e avvolgibili (se parte integrante dell’infisso);
  • Tapparelle o veneziane integrate che migliorano l’isolamento;
  • Zanzariere solo se abbinate a dispositivi oscuranti che riducono la trasmittanza.

Interventi esclusi

Restano esclusi dal bonus:

  • Le nuove installazioni (ad esempio su un’apertura creata ex novo);
  • I lavori su edifici privi di impianto di riscaldamento;
  • L’acquisto di infissi che non rispettano i requisiti minimi di legge;
  • Gli interventi su pertinenze non riscaldate (es. box auto, cantine isolate);
  • Le spese non documentate con fattura e bonifico parlante.

Nel caso di edifici in condominio, è possibile beneficiare del bonus per la sostituzione degli infissi in parti comuni (es. androni, portoni, vani scala), ma è necessaria una delibera assembleare e un tecnico abilitato per l’asseverazione.

Detrazioni previste e massimali di spesa

Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR)

  • Detrazione fiscale: 50% della spesa sostenuta;
  • Massimale complessivo: 96.000 euro per unità immobiliare;
  • Ripartizione: 10 quote annuali di pari importo;
  • Requisito: l’intervento deve configurarsi come manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia;
  • Comunicazione ENEA: obbligatoria solo se l’intervento comporta un risparmio energetico.

Ecobonus (art. 14 DL 63/2013)

  • Detrazione fiscale: 50% della spesa sostenuta per la prima casa; 36% per altri immobili;
  • Massimale specifico: 60.000 euro per unità immobiliare (limite riferito agli interventi sugli infissi);
  • Ripartizione: 10 anni;
  • Requisito: miglioramento dell’efficienza energetica documentato e trasmissione obbligatoria all’ENEA.

Tabella comparativa tra i due bonus:

CaratteristicaBonus RistrutturazioniEcobonus
Detrazione50%50% (prima casa) / 36% (altre)
Massimale96.000 €60.000 €
Obbligo ENEASolo per risparmio energeticoSì
Requisiti tecniciGenericiSpecifici (trasmittanza, ecc.)
Interventi su parti comuniSìSì
Nuova installazioneNoNo


Documenti necessari e tempistiche

Documenti da conservare

Per ottenere e mantenere il diritto al Bonus infissi 2025 è necessario conservare con cura tutta la documentazione, anche in vista di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ecco l’elenco completo:

  • Copia delle fatture relative alle spese sostenute;
  • Ricevute dei bonifici parlanti utilizzati per i pagamenti;
  • Schede tecniche dei prodotti acquistati (con indicazione dei valori di trasmittanza);
  • Certificazioni CE e dichiarazioni di conformità degli infissi installati;
  • Eventuale relazione tecnica o asseverazione di un tecnico abilitato (obbligatoria per Ecobonus);
  • Ricevuta della comunicazione ENEA, in caso di Ecobonus;
  • Permessi comunali se necessari (CILA o SCIA);
  • Copia del contratto di comodato o locazione, se il richiedente non è proprietario.

Tempistiche da rispettare

  • I lavori devono essere completati entro il 31 dicembre 2025;
  • La comunicazione all’ENEA va inviata entro 90 giorni dalla data di fine lavori;
  • Il primo anno utile per la detrazione è quello della data di pagamento, indipendentemente dalla data della fattura.

🧠 Consiglio pratico firmato Casa e Campagna

Vuoi approfittare del Bonus Infissi 2025 senza errori? 👉 Conserva sempre la fattura parlante e verifica che il pagamento avvenga con bonifico parlante: solo così potrai ottenere la detrazione.

💡 Attenzione: se sostituisci finestre, infissi o serramenti, controlla che i nuovi elementi rispettino i valori di trasmittanza richiesti dalla normativa.


Riferimenti normativi utili


Esempio pratico: quanto si recupera con il Bonus infissi

Immaginiamo una famiglia che decide di sostituire gli infissi del proprio appartamento con nuovi serramenti in PVC a elevato isolamento. La spesa complessiva è di 12.000 euro. Effettuando il pagamento con bonifico parlante e rispettando i requisiti previsti:

  • Con il Bonus ristrutturazioni, la famiglia otterrà una detrazione IRPEF del 50%, pari a 6.000 euro, da recuperare in 10 anni (600 euro/anno);
  • Con l’Ecobonus, l’importo è lo stesso, ma occorrerà trasmettere la documentazione all’ENEA e rispettare i parametri di legge sulla trasmittanza termica.

Questo caso dimostra come anche un intervento relativamente semplice possa garantire un notevole vantaggio economico se gestito correttamente.



Conclusioni

Il Bonus infissi 2025 rappresenta un’opportunità concreta per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione e beneficiare di importanti detrazioni fiscali. Che si tratti della prima o della seconda casa, l’intervento di sostituzione degli infissi, se realizzato nel rispetto delle normative e documentato correttamente, consente di recuperare fino al 50% della spesa sostenuta.

Come abbiamo visto, è fondamentale:

  • Verificare i requisiti del beneficiario e dell’immobile;
  • Rispettare i parametri tecnici e le scadenze;
  • Effettuare pagamenti tracciabili con bonifico parlante;
  • Conservare tutta la documentazione, inclusa l’eventuale comunicazione all’ENEA.

Grazie a queste misure, è possibile non solo ottenere un risparmio fiscale, ma anche migliorare il comfort abitativo, la classe energetica dell’immobile e il suo valore sul mercato.

Per non commettere errori, ti consigliamo di affidarti sempre a tecnici abilitati e a professionisti del settore. Se desideri un supporto personalizzato o vuoi ricevere assistenza nella procedura, il team di Casa e Campagna è a tua disposizione.


Domande Frequenti

Chi può richiedere il Bonus infissi 2025?

Possono richiederlo i proprietari, usufruttuari, inquilini, comodatari e familiari conviventi che sostengono la spesa.

Quali documenti servono per ottenere il Bonus infissi?

Sono necessari fatture, bonifico parlante, schede tecniche, eventuale comunicazione ENEA e certificazioni di conformità.

Come si fa il bonifico parlante per la detrazione infissi?

Il bonifico deve includere causale normativa, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa installatrice.

Il Bonus infissi vale anche per la seconda casa?

Sì, il bonus è valido anche per seconde case, purché siano riscaldate e correttamente accatastate.

È obbligatorio inviare la comunicazione all’ENEA?

Sì, se si usufruisce dell’Ecobonus o se il lavoro comporta risparmio energetico, va inviata entro 90 giorni dalla fine lavori.


Alfonso Nardolillo

Alfonso Nardolillo

Agente immobiliare – Fondatore di Casa e Campagna

Aiuto le persone a vendere, comprare e capire come orientarsi tra leggi, bonus e burocrazia immobiliare. Il mio blog nasce per rispondere a chi ha dubbi concreti.


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