Dal 1° gennaio 2026 (testo ancora in iter di approvazione), la tassazione degli affitti brevi va verso un modello più lineare: cedolare secca unica al 26% per tutti, con ritenute dei portali che si allineano alla stessa aliquota. Per chi loca per periodi fino a 30 giorni (le locazioni brevi disciplinate dal DL 50/2017, art. 4), la domanda pratica è duplice: quanto cambia il netto e come adeguare contratti, flussi e dichiarazione (730). In questa guida trovi tutto ciò che serve per decidere in modo informato: perimetro, decorrenza e contratti a cavallo d’anno, chi è escluso, come funzionano le ritenute dei portali, dove si inseriscono i redditi nel 730, con esempi numerici e checklist finale. Niente toni allarmistici: solo istruzioni operative e riferimenti chiari.


Attenzione: l’aliquota al 26% per affitti brevi e l’allineamento delle ritenute dei portali al 26% sono al momento previsti in bozza di legge. Aggiorneremo questo articolo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

💡 Riepilogo rapido dei casi più comuni e cosa fare

Problema comune Soluzione consigliata Norma di riferimento
Aliquota diversa tra immobili Dal 2026 si applica il 26% su tutti i brevi Bozza LdB 2026 + DL 50/2017, art. 4
Ritenute dei portali “ferme” al 21% Allineamento al 26% e riconciliazione in 730 Bozza LdB 2026 + prassi AdE
Cedolare con conduttore “azienda” Non ammessa: usare regime ordinario DL 50/2017, art. 4; circolari AdE
730: dove inserire i redditi Quadri RB/RL e ritenute dei portali a credito Istruzioni 730 AdE aggiornate

Autore: Alfonso Nardolillo — Casa e Campagna – Agenzia Immobiliare. Aiuto proprietari e amministratori a decidere in modo chiaro su locazioni, vendite e pratiche fiscali immobiliari.

Indice: affitti brevi cedolare secca 26%: cosa cambia davvero

  • Locazioni brevi: definizione e requisiti (DL 50/2017)
  • Cedolare secca 26%: novità e differenze rispetto al 21%
  • Decorrenza prevista e gestione dei contratti a cavallo d’anno
  • Affitti brevi: chi è escluso dalla cedolare secca
  • Ritenute dei portali al 26%: flusso, CU e conguagli
  • Cedolare 26% vs regime ordinario: quando conviene
  • Dichiarazione nel 730: quadri, righi e documenti necessari
  • Esempi numerici: dal lordo al netto (tabelle pratiche)
  • Cosa fare subito: checklist operativa per proprietari
  • FAQ sugli affitti brevi e cedolare secca
  • Conclusioni e prossimi passi

Cos’è una locazione breve (ripasso veloce)

Per locazioni brevi si intendono i contratti abitativi di durata non superiore a 30 giorni complessivi tra le stesse parti nell’anno, con eventuali servizi accessori (biancheria, pulizia) connessi e senza servizi “ricettivi” propri di impresa alberghiera. La cornice resta il DL 50/2017, art. 4 e le relative circolari dell’Agenzia delle Entrate. Questo limite temporale è la prima discriminante: oltre si entra in altre discipline (transitorio, libero 4+4, ecc.).

Fonti ufficiali:
• DL 50/2017, art. 4 (locazioni brevi) – Normattiva: https://www.normattiva.it/
• Agenzia delle Entrate – Locazioni brevi e cedolare: https://www.agenziaentrate.gov.it/


Aliquota 26%: cosa cambia davvero rispetto a prima

Il cuore della novità è l’aliquota unica al 26%: scompare la “finestra” agevolata al 21% per un solo immobile. Per il proprietario persona fisica significa maggiore prevedibilità e meno “strategie per immobile”, ma anche netto più basso a parità di canoni incassati. Con un’imposta sostitutiva fissa, restano esclusi i meccanismi di detrazione/deduzione tipici dell’IRPEF ordinaria.

⚠️ Errore da evitare

Applicare ancora il 21% sul “primo immobile” dal 2026. Va aggiornata la modulistica e la prassi interna.


Decorrenza e contratti a cavallo d’anno

Decorrenza indicata in bozza: 1° gennaio 2026. Per soggiorni/incassi a cavallo d’anno, allinea date di soggiorno, data incasso e ritenute applicate, mantenendo ricevute/fatture, movimenti e CU coerenti. In attesa di G.U., conserva una nota interna che riporti il criterio adottato.

✅ Esempio reale — contratto a cavallo d’anno

  • Prenotazione: 10 dicembre 2025
  • Incasso: 28 dicembre 2025 (portale trattiene 21%)
  • Soggiorno: 2–6 gennaio 2026

Il canone si considera reddito 2026 (periodo di soggiorno), ma la ritenuta 2025 potrà essere scomputata nella dichiarazione successiva. Conserva CU e ricevute per dimostrare la quadratura temporale.


Chi è escluso dalla cedolare sugli affitti brevi

La cedolare sugli affitti brevi spetta al locatore persona fisica che opera fuori dall’impresa. Se il conduttore è una società o un ente, la cedolare non è applicabile: si passa al regime ordinario IRPEF/impresa. Se l’attività del locatore assume i tratti dell’impresa (numero e modalità di gestione), si esce dal perimetro delle locazioni brevi.

Riferimenti normativi: base della cedolare secca art. 3, D.Lgs. 23/2011; perimetro delle locazioni brevi art. 4, DL 50/2017 e Circolare AdE 24/E (2017). Quando il conduttore non è persona fisica o l’attività del locatore ha natura d’impresa, si esce dall’ambito cedolare e si rientra nel regime ordinario.

💡 Casi pratici di esclusione

  • Affitto pagato da azienda per un dipendente: niente cedolare, si applica tassazione ordinaria.
  • Sub-locazione tra privati o co-hosting: fuori dalla cedolare secca; va dichiarato come reddito diverso.
  • Gestione di più appartamenti con servizi continuativi: può configurare attività d’impresa con partita IVA.

Verifica sempre se rientri nel perimetro del DL 50/2017, art. 4 e dell’art. 3 D.Lgs. 23/2011.

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Ritenute dei portali al 26%: flusso, CU e conguagli

Quando l’incasso è intermediato da portali/agenzie, l’intermediario opera una ritenuta (oggi 21%) e rilascia la Certificazione Unica (CU). La bozza di manovra prevede l’allineamento al 26%: in dichiarazione tali ritenute si scomputano dall’imposta dovuta in cedolare.

🧠 Consiglio pratico

Chiudi ogni trimestre con una mini-riconciliazione (prenotazioni → incassi → ritenute su CU provvisorie). Arrivi al 730 con i numeri già quadrati.

🧠 Consiglio pratico firmato Casa e Campagna

Scarica le CU dei portali appena disponibili e archiviale insieme a estratti prenotazioni e ricevute. In caso di verifica, bastano pochi minuti per dimostrare coerenza dei dati.


Conviene ancora la cedolare? Confronto con l’ordinario

La risposta dipende da: aliquota IRPEF marginale, detrazioni/deduzioni che in ordinario puoi usare (interessi mutuo, ristrutturazioni, familiari a carico), costi effettivamente imputabili. La cedolare 26% resta semplice e “blindata” da sorprese; l’ordinario può risultare più efficiente solo in profili con molte detrazioni e aliquota marginale bassa.

📊 Esempio comparativo con detrazioni fiscali

Scenario Cedolare secca 26% Regime ordinario IRPEF
Canone annuo 12.000 € 12.000 €
Detrazioni e deduzioni – 1.200 € (oneri, mutuo, familiari)
Aliquota effettiva 26% 21% marginale
Imposta dovuta 3.120 € 2.268 €
Netto annuo 8.880 € 9.732 €

Nota: valori puramente indicativi, esclusi oneri accessori e addizionali locali. L’ordinario può convenire solo con detrazioni consistenti e aliquota marginale bassa.


Tabella pratica — Cedolare 26% vs Ordinario IRPEF

Voce Cedolare 26% Ordinario IRPEF
Imponibile Canoni incassati Canoni − costi deducibili
Aliquota 26% Scaglioni IRPEF
Detrazioni/Deduzioni Non utilizzabili Utilizzabili (se spettano)
Semplicità Alta Media/Bassa

Come si dichiara nel 730: righi, quadri e documenti

Consulta le Istruzioni 730 aggiornate dell’Agenzia delle Entrate per il dettaglio dei Quadri RB/RL e l’indicazione delle ritenute da portali.
Link utili (AdE):
• Istruzioni Modello 730: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/modello-730
• Precompilata – Quadro B/D: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/area-tematica-dichiarazioni-precompilata

🧭 730: cosa fare con ritenute dei portali vs incasso diretto

Caso A — Incasso tramite portale/intermediario

  1. Scarica la CU rilasciata dal portale (ritenuta applicata).
  2. Riconcilia importi: prenotazioni → incassi → ritenute.
  3. Indica i canoni nel Quadro RB/RL (caso specifico).
  4. Riporta la ritenuta come credito in dichiarazione.

Nota: la bozza prevede ritenuta 26% allineata alla cedolare; verifica in G.U. alla pubblicazione.

Caso B — Incasso diretto (nessun intermediario)

  1. Conserva ricevute/fatture e movimenti bancari.
  2. Indica i canoni nel Quadro RB/RL (caso specifico).
  3. Nessuna ritenuta: l’imposta (cedolare 26%) si versa a saldo/acconti.
  4. Prevedi un accantonamento durante l’anno per evitare conguagli.

Suggerimento: usa un file di quadratura per mese con canoni e incassi.

Errore da evitare: riportare i canoni e dimenticare le ritenute dei portali in 730. Senza la CU, rischi conguagli e richieste di chiarimenti.

✅ Esempio reale — gestione corretta

  • Prenotazioni incassate tramite portale con ritenuta 26%
  • CU scaricata e riconciliata con estratto prenotazioni trimestrale
  • 730 con ritenute riportate a credito e calcolo cedolare 26%

Esito: nessun conguaglio inatteso, numeri coerenti e tracciabili.


Esempi numerici: dal lordo al netto (tabella)

Scenario A — canoni 15.000 € con ritenute portali

Voce Importo (€) Note
Canoni incassati 15.000 Somma prenotazioni
Ritenute portali (26%) 3.900 Da CU, a credito
Imposta dovuta (26%) 3.900 Cedolare secca
Netto finale 11.100 Imposta “pareggiata” dalle ritenute

Scenario B — canoni 24.000 € con incasso diretto (no portale)

Voce Importo (€) Note
Canoni incassati 24.000 Somma prenotazioni
Ritenute 0 Incasso diretto proprietario
Imposta dovuta (26%) 6.240 Versata in dichiarazione
Netto finale 17.760 Da accantonare nel corso dell’anno

Cosa fare subito: checklist operativa

  • Aggiorna i modelli contrattuali: richiama l’aliquota 26% e l’eventuale ritenuta dei portali.
  • Allinea la contabilità: predisponi un file di riconciliazione (prenotazioni → incassi → ritenute CU).
  • Valuta cedolare vs ordinario: se hai molte detrazioni, fai due simulazioni prima di scegliere.
  • Prepara il fascicolo 730: CU, estratti prenotazioni, ricevute, eventuale corrispondenza coi portali.

Parere operativo: se usi più piattaforme, nomina un “canale principale” per la riconciliazione e uniforma le regole di incasso. Riduce errori e tempi morti.


Domande Frequenti

Quando entra in vigore il 26% sugli affitti brevi?

Dal 1° gennaio 2026 secondo la bozza di manovra; conferma definitiva con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Per contratti a cavallo d’anno allinea date di soggiorno, incasso e ritenute.

Il 26% vale anche per il primo immobile locato brevemente?

Sì, la bozza unifica l’aliquota al 26% per tutti gli affitti brevi, superando il 21% sul primo immobile. Verifica la conferma in G.U. prima di applicare l’aliquota nei contratti.

Come funzionano le ritenute dei portali al 26% e come si scomputano nel 730?

L’intermediario trattiene la ritenuta al 26% e rilascia la CU; in dichiarazione la ritenuta si scomputa dall’imposta dovuta con cedolare secca, evitando doppi versamenti e conguagli errati.

Posso applicare la cedolare secca se affitto a un’azienda o a un ente?

No, la cedolare si applica solo con conduttore persona fisica e locatore non in impresa. Approfondimento: cedolare secca e affitto ad azienda.

Dove inserisco i redditi da affitti brevi nel modello 730?

Nei quadri RB/RL secondo i casi, riportando le ritenute dei portali come credito. Per prepararti al calcolo dell’imposta leggi: tasse sugli affitti: guida al calcolo.

Cedolare secca 26% o regime ordinario IRPEF: quando conviene?

Conviene la cedolare se non sfrutti detrazioni/deduzioni e vuoi semplicità; l’ordinario può convenire con aliquota marginale bassa e oneri detraibili. Confronto pratico: cedolare vs ordinario.

Il CIN è obbligatorio per gli affitti brevi? Dove si ottiene?

Sì, è richiesto un codice identificativo per pubblicare e comunicare l’alloggio. Procedura passo-passo: come ottenere il CIN.

Cosa succede ai contratti e alle prenotazioni a cavallo del 2025/2026?

Applichi l’aliquota in base alla decorrenza normativa e alle date di incasso/soggiorno; archivia ricevute, movimenti e CU per la quadratura in dichiarazione.

Quanto incide il 26% sul netto annuo degli affitti brevi?

L’imposta sostitutiva è il 26% dei canoni lordi incassati; se operano ritenute dei portali, verranno scomputate in dichiarazione. Considera anche commissioni portali e costi operativi nel tuo budget.

Come evitare sanzioni e contestazioni sugli affitti brevi?

Rispetta obblighi fiscali e comunicativi, usa il CIN, conserva CU e documenti. Leggi la guida: evitare le multe negli affitti brevi.


Autore: Alfonso Nardolillo — Consulenze su locazioni e compravendite per proprietari e amministratori di condominio. Parliamone sul tuo caso concreto.


Alfonso Nardolillo

Alfonso Nardolillo

Agente immobiliare – Fondatore di Casa e Campagna

Aiuto le persone a vendere, comprare e capire come orientarsi tra leggi, bonus e burocrazia immobiliare. Il mio blog nasce per rispondere a chi ha dubbi concreti.

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Conclusioni

Riepilogo decisionale

  • Regola: affitti brevi → cedolare 26% e ritenute portali 26% dal 1/1/2026 (in attesa di testo definitivo in G.U.).
  • Percorso: aggiorna modelli → riconcilia CU → valuta cedolare vs ordinario → prepara il fascicolo 730.
  • Errore tipico: applicare ancora il 21% “sul primo immobile”.
  • Quando interpellare l’ente: dubbi di perimetro o dichiarativi → Agenzia delle Entrate e DL 50/2017, art. 4.

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